About Me

Tutto cio' e' nato grazie alle mie idee ed alla mia curiosita', in quanto mi e' sempre piaciuto scoprire e trasformare le caratteristiche di ogni singolo elemento.

Altro che macchinine o soldatini. Le attenzioni di Giuseppe D'Alia, originario di Siracusa ma novarese d'adozione dal 1988, da bambino erano rivolte a ben altro. "Mio padre - racconta D'Alia - aveva un'officina meccanica in Sicilia e io utilizzavo i pezzi di ricambio delle auto per assemblarli e per creare dei giocattoli sempre nuovi. Ho sempre ulilizzato materiali di recupero per creare qualcosa di mio; costruivo delle cose e poi le distruggevo per ricrearne delle altre ma la mia passione e' sempre stata la scultura".

Passione a cui D'Alia ha continuato a dedicarsi anche in eta' adulta creando, nella sua casa, una miniera di curiose opere; tutte rigorosamente realizzate con il riciclaggio. Ma come e' iniziato il percorso?

"Proprio di percorso si puo' parlare perche' ancora abitavo nel mio paesino d'origine in Sicilia e con un mio amico decidemmo di creare i costumi per la Via Crucis. Un vecchietto del luogo che io ho soprannominato Geppetto mi insegno' a lavorare il cuoio o meglio mi diede un consiglio impagabile: "Pippo - mi disse - il cuoio basta bagnarlo poi lo lavori come vuoi". E cosi' ho fatto.

Cosi' nasce la prima armatura realizzata da D'Alia, che oggi lui utilizza durante alcuni eventi per travestirsi da centurione romano. "ln questo ultimo anno soprattutto ho chiamato diverse amministrazioni e diverse Pro Loco per partecipare a manifestazioni nel Novarese nei panni di un centurione. Sono stato a Galliate e a Cameri e alla "Notte Bianca" di Novara dove ho ricevuto tanti complimenti. Forse a Roma e' normale ma qui a Novara veder circolare un centurione e' una novita' cosi' la gente si ferma a farsi fotografare e a fare quattro chiacchiere.

Mi piacerebbe che questi per me diventassero appuntamenti abituali tanto da diventare un artigiano di armature per poterle vendere al pubblico". Ma le armature sono solo una delle passioni di D'Alia. "Quello che sostengo io e' la promozione dell'arte del riciclaggio. ln questi anni ho realizzato tantissime opere che oggi tengo in casa con buona pace di mia moglie".

Opere anche di grandi dimensioni come la "motosirena" realizzata con un motorino e con pezzi di rame e alluminio o la bicicletta che si tramuta in un dispensatore di bevande, per poi scendere a lavori di dimensioni piu' ridotte ma di altrettanta originalita' come la piastra per capelli che diventa uno schiaccianoci o un phon e una padella che si uniscono a formare un portapenne.

"Io sono cosi - commenta D'Alia - vedo una cosa magari semidistrutta e mi viene in mente cosa potrebbe nascerne. L'altro giorno una mia amica aveva un frigorifero da buttare via e io le ho subito suggerito di utilizzarlo come scarpiera. Cl vuole fantasia ma i risultati spesso sono sorprendenti. A me piace molto anche lavorare il marmo e con il rosa baveno e il bianco di Carrara ho realizzato dei volti. Mi sono spostato piu' volte per andare alla ricerca dei materiali che mi servivano".

E questi spostamenti hanno regalato anche delle esperienze importanti: avevo seguito un programma televisivo in cui veniva raccontato il mestiere dell'artigiano dell'alabastro a Volterra e mi sono messo in contatto con uno di loro che mi ha invitato a visitare il suo laboratorio. Sono partito e sono stato da lui per due giorni, ho realizzato un pavone di alabastro seguendo i suoi consigli e mi sarebbe piaciuto continuare a lavorare li' per un po' ma non e' stato possibile". Quest'impossibilita' di trasformare un hobby in una professione e' il tarlo di Giuseppe D'Alia.

"A luglio per la Festa di Sant'Anna a Bellinzago ho esposto i miei lavori in una mostra personale e ho coinvolto alcuni cittadini che hanno rappresentato i vecchi mestieri", ho ottenuto buoni commenti ma spero che prima o poi io possa trovarmi a vendere le mie Opere". E Cosi', non si da per vinto. "Ho anche scritto a Raffaella Carra' - conclude - e al programma televisivo "Sogni" ma non mi hanno risposto. Spero che qualcuno, un giorno, si interessi al mio lavoro e mi aiuti a farmi conoscere".

Le origini

Mio padre aveva un'officina meccanica in Sicilia e io utilizzavo i pezzi di ricambio delle auto per assemblarli e per creare dei giocattoli sempre nuovi.

Ho sempre ulilizzato materiali di recupero per creare qualcosa di mio; costruivo delle cose e poi le distruggevo per ricrearne delle altre ma la mia passione e' sempre stata la scultura.

Fantasia

Sono stato a Galliate e a Cameri e alla "Notte Bianca" di Novara dove ho ricevuto tanti complimenti.

Forse a Roma e' normale ma qui a Novara veder circolare un centurione e' una novita' cosi' la gente si ferma a farsi fotografare e a fare quattro chiacchiere.